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«Un grande giurista e
un grande maestro cattolico-democratico»
di Pierluigi Castagnetti Leopoldo Elia è stato un grande maestro del diritto
costituzionale oltre che un instancabile difensore e nondimeno innovatore della
democrazia italiana.
Insieme a Nino Andreatta e a Pietro Scoppola ha
rappresentato un punto di riferimento ineludibile per diverse generazioni di
giovani cattolici impegnati sul terreno della politica. Quando si parla del
pensiero cattolico–democratico ci si riferisce, oggi e sicuramente anche in
futuro, a ciò che hanno prodotto sul piano culturale uomini come loro. Un
pensiero rigoroso di piena fedeltà al Vangelo e alla Costituzione, che ha
dimostrato la possibilità e l’opportunità per la politica di tale incontro
virtuoso.
Leopoldo Elia oltre che giurista insigne è stato uomo
politico e ministro di particolare raffinatezza, mite e profondo, rispettoso
del pensiero altrui e fermissimo difensore del proprio.
Maestro vero, ha cresciuto tantissimi discepoli preoccupandosi
sempre di rendere lieve il peso della sua straordinaria ricchezza scientifica e
umana.
Aveva da ultimo accettato, con la consueta generosità,
nonostante fosse pienamente consapevole dell’implacabile progresso della sua
malattia, di presiedere il comitato scientifico della nuova fondazione
“Persona, Comunità, Democrazia”. Anche di ciò noi amici che come lui proveniamo
dalla tradizione cattolico–popolare, vogliamo dirgli grazie.
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