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A Caltagirone, il 17 e 18 gennaio 2007, nel corso dell’88 Anniversario dell’Appello a tutti gli uomini liberi e forti” di Luigi Sturzo (del 18 gennaio 1919), la Margherita e l’Associazione “I Popolari” hanno ricordato il manifesto di fondazione del Partito Popolare italiano. Di seguito gli interventi di Pierluigi Castagnetti e Luigi Gilli. Pd, rifondare la politica per rigenerare la democrazia di Pierluigi Castagnetti C’è l’esigenza di rifondare la politica per ridare senso alla democrazia, per guidare con istituzioni forti i processi di cambiamento economici e sociali in atto in Italia e nel mondo e per integrare umanisticamente l’enorme potere della Scienza. Il partito democratico ha senso se saprà raccogliere queste grandi sfide a cui occorre dare risposte con strumenti nuovi. È per questo che (lo ripetiamo sempre) serve un partito nuovo e non un nuovo partito. Un partito democratico e popolare che sia cioè capace di ricercare nuovi modi, non solo organizzativi, per riavvicinare i cittadini alla partecipazione politica. L’appello di Sturzo di cui ricordiamo oggi l’88 anniversario non è stato solo l’atto fondativo di un partito, ma la nascita di una tradizione culturale, di un pensiero politico non ideologico, che non è stato consumato dalla storia e a cui si deve gran parte dei materiali politici che il secolo scorso ha lasciato come eredità positiva all’attuale: dalla idea di democrazia personalista e comunitaria, a quella di sussidiarietà, da quella di economia sociale di mercato, a quella di sovranità sovranazionale, da quella del valore del limite che integra quello della libertà a quella della separazione della religione dall’esercizio del potere. L’attualità del messaggio di Sturzo è tanto più prezioso visto che permette ancora oggi ai cattolici democratici di avere gli strumenti culturali e politici per affrontare in modo fecondo e creativo le sfide del presente. Ed è con questo spirito che stiamo contribuendo con il nostro bagaglio culturale alla nascita del Partito democratico. Se mancasse la nostra cultura verrebbe meno una condizione fondamentale per definire “una novità non nuovista”, ma solida sotto il profilo culturale ed etico che deve connotare il nuovo partito. Noi partecipiamo con convinzione a questo processo e chiediamo attenzione e spazio. È per questo che mi aspetto che nei prossimi congressi della Margherita e dei Ds si possa discutere, anche litigare, se sarà necessario, sarà un segno di vitalità, ma auspico che ciò avvenga su questioni vere e non su dispute passatiste o su organigrammi. Il senso del lavoro che stiamo sviluppando come Associazione “I popolari” non è solo quello di custodia di una memoria importante nella storia del paese, ma quello di riproposizione, ora a lato e domani dentro il nuovo partito, di un pensiero politico solido e moderno che, se dovesse malauguratamente non riuscire la scommessa del nuovo partito a cui ci sentiamo impegnati, sarà comunque una base da cui si potrà ripartire.”
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7 (N° 7 Gennaio 2007)
----------------------------------------------------------------- Riforme istituzionali e attualità del pensiero di Sturzodi Luigi Gilli Sturzo, come tanti nostri illuminati maestri, è stato piegato a diverse interpretazioni del presente. E per questo è stata, più volte chiamata in causa la sua prof...
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