|
|
|
Pd, Un nuovo luogo d'incontro tra laici e cattolici di Marco Monari È tra i primi doveri della politica il confronto con i temi che costituiscono l’anima della società, i suoi valori, le sfide della scienza, il pluralismo e la democrazia. Esiste una questione cattolica? Come si sta insieme essendo diversi per cultura, religioni, etnie, ecc? La Chiesa e il mondo cattolico in Italia hanno incontrato la democrazia nel ‘900, contribuendo alla Resistenza e alla Costituzione e alla vita democratica del Paese, e ancor prima (mi riferisco alle prime organizzazioni sociali e cooperative) ad affrontare in Italia la questione sociale: dalla questione operaia del papa Leone XIII a quella della pace di Giovanni XXIII fino al magistero di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Il Concilio Vaticano II è stato il cardine di questo incontro con la democrazia, che ha stabilito cose fondamentali come l’autonomia tra Stato e Chiesa, e la laicità dello Stato, posizione ribadite qualche giorno fa in Vaticano dal Presidente Napolitano a Papa Benedetto XVI. Ma non possiamo tornare indietro. Vi sono stati e forse ci sono ancora segnali inquietanti e, a mio modo di vedere, pericolosi, come l’uso politico dei valori religiosi, che spingono verso strumentalizzazioni ideologiche che abbiamo visto nei teocon americani, ma anche in quelli di casa nostra. Per fortuna, però, l’aria sta cambiando, negli Usa e anche qui da noi. Il recente Convegno ecclesiale di Verona ha dato indicazioni importanti per la testimonianza dei credenti, per il ruolo dei credenti laici in politica. In essa vi sono le nostre responsabilità istituzionali e politiche. Lì ritroviamo un bene comune che tutti ci unisce, che unisce le nostre strutture sociali.Nella vita della nostra società hanno grande rilevanza i problemi etici, sulla vita e sulla morte, in rapporto al progresso scientifico e tecnologico, ma anche in relazione alla pace e alla guerra, alla giustizia, alla democrazia. Secondo il principio di laicità, il confronto è aperto. E poiché siamo in un contesto di pluralità di voci e di culture, il confronto rappresenta una ricchezza: è importante, quindi, che si cerchino le soluzioni condivise, o quantomeno con un maggior grado di condivisione. E sempre cercando di fornire risposte con gli strumenti più efficaci: ad esempio, serve per combattere la tossicodipendenza, mandare in carcere i giovani che fanno uso di modiche quantità? Io non credo, pur essendo tra i molti contro la dipendenza dalla droga. A mio avviso è importante che le proposte ispirate ai valori cristiani si confrontino con le altre, per il bene comune, per questo è decisivo l’incontro tra laici e cattolici su obiettivi comuni. Il futuro Partito Democratico non deve essere solo una somma degli uni e degli altri, ma il partito dei democratici, cattolici e non, che hanno una cultura adeguata alle sfide di oggi e al governo della società e dei cambiamenti. Avevamo bisogno di unire le forze per affrontare le grandi questioni che vedono in campo la ragione e le religioni in un mondo tentato dalla violenza. Con la Costituzione si è chiusa, a mio parere, l’antica e storica questione cattolica in Italia. Non si riapra. Non si ricostituiscano steccati che si ritenevano ormai destituiti di fondamento. I cattolici oggi sono protagonisti come gli altri della vita pubblica, guai se non lo fossero.Ma non ridisegniamo perimetri di comodo. Solo insieme, cattolici e laici che hanno a cuore i valori dell’uomo, possono affrontare e vincere le grandi sfide che oggi sono di fronte a noi, in Italia, in Europa e nel mondo. Non usiamo strumentalmente ciò che è destinato invece ad interrogare incessantemente le nostre coscienze e ad alimentare la coscienza civile del Paese.
|
| |
|
|