NewsLetter N° 7/Gennaio 2007 A cura dell'Associazione "I Popolari"
LIEVITO
Il rinnovato ruolo dei cattolici in politica Il libro “Come esserci - I credenti nella nuova fase della politica secolarizzata” dà conto del dialogo tra Pierluigi Castagnetti e Savino Pezzotta e vuole rappresentare un contributo per iniziare a parlare del rinnovato ruolo dei cattolici in politica. Martedì 30 gennaio 2007 a Roma (alle ore 16 presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati in via del Seminario n. 76) sarà presentato questo volume scritto a due mani da Castagnetti e Pezzotta. Sui temi affrontati nel volume gli autori ne parleranno - coordinati dal vicedirettore di Europa, Chiara Geloni - con il Presidente del Senato, Franco Marini e il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino.
La politica è per definizione il luogo della laicità, cioè della separazione dei piani. “La politica non si desume dalla fede, ma dalla ragione. In questo senso lo Stato deve essere uno Stato laico, profano nel senso positivo”, sono parole del cardinale Ratzinger, che dicono in modo chiarissimo la natura e insieme la responsabilità della ... [segue]
IL PUNTO
Democrazia e ruolo del partiti La sfida democratica nella vita interna dei partiti di Pierluigi Castagnetti La democrazia moderna è una democrazia dei partiti, nasce e si sviluppa con loro. Se è pur vero che le associazioni politiche sono presenti anche nei regimi autoritari e totalitari (i partiti unici dei regimi non democratici), oggi è impensabile una democrazia che possa fare a meno dei partiti; come affermava più di ottant’anni fa il giurista James Bryce: «nessuno ha mostrato come un governo rappresentativo possa operare senza di essi. Essi creano l’ordine dal caos di una moltitudine di elettori» . Nella realtà dello Stato contemporaneo i partiti politici svolgono una funzione fondamentale di collegamento fra governati e governanti: aggregano, sulla base di una visione comune, le domande emergenti dalla società civile; ne operano una sintesi; le trasferiscono nell’apparato statale, in modo da consentire ai decisori politici di compiere scelte pubbliche. Prima ancora, i partiti organizzano il consenso, formano e selezionano i candidati alle cariche pubbliche, coordinano le loro rappresentanze nelle istituzioni politiche. Tutte q ... [segue]
LA RIFLESSIONE
A Caltagirone, il 17 e 18 gennaio 2007, nel corso dell’88 Anniversario dell’Appello a tutti gli uomini liberi e forti” di Luigi Sturzo (del 18 gennaio 1919), la Margherita e l’Associazione “I Popolari” hanno ricordato il manifesto di fondazione del Partito Popolare italiano. Di seguito gli interventi di Pierluigi Castagnetti e Luigi Gilli. Pd, rifondare la politica per rigenerare la democrazia di Pierluigi Castagnetti C’è l’esigenza di rifondare la politica per ridare senso alla democrazia, per guidare con istituzioni forti i processi di cambiamento economici e sociali in atto in Italia e nel mondo e per integrare umanisticamente l’enorme potere della Scienza. Il partito democratico ha senso se saprà raccogliere queste grandi sfide a cui occorre dare risposte con strumenti nuovi. È per questo che (lo ripetiamo sempre) serve un partito nuovo e non un nuovo partito. Un partito democratico e popolare che sia cioè capace di ricercare nuovi modi, non solo organizzativi, per riavvicinare i cittadini alla partecipazione politica. L’appello di Sturzo di cui ricordiamo oggi l’88 anniversario non è ... [segue]
----------------------------------------------------------------- Riforme istituzionali e attualità del pensiero di Sturzo di Luigi Gilli Sturzo, come tanti nostri illuminati maestri, è stato piegato a diverse interpretazioni del presente. E per questo è stata, più volte chiamata in causa la sua profeticità politica. Anche se sono un po’ critico su questo metodo, ritengo opportuno evidenziare la grande attualità o la possibilità di attualizzare il pensiero di Sturzo rispetto al tema delle riforme. Vorrei partire proprio dall’Appello a tutti gli uomini liberi e forti dal punto di vista dei principi generali che indicaprospettive utili anche in questo momento politico caratterizzato dall’avvio di diverse riforme che – oltre alla materia elettorale – riguardano anche il ridisegno dei rapporti tra Stato, Regioni e Autonomie locali. Cito testualmente…occorre «uno Stato veramente popolare, che riconosca i limiti della sua attività, che rispetti i nuclei e gli organismi naturali - la famiglia, le classi, i Comuni - che rispetti la personalità individuale e incoraggi le iniziative private. E perché lo Stato sia la più sincera espr
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