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NewsLetter N° 5/Novembre 2006
A cura dell'Associazione "I Popolari"


IL PUNTO


Mozione primo firmatario Francesco Rutelli


Il Congresso di Democrazia è libertà-La Margherita è chiamato a proseguire nel cammino intrapreso dal partito, rafforzando le scelte che l’hanno caratterizzato e sviluppando le intuizioni sulle quali è nato l’Ulivo.La strada percorsa in questi cinque anni di vita della Margherita ha prodotto moltisignificativi risultati. All’atto della costituzione di DL-La Margherita i riferimenti all’Ulivo riguardavano la necessità di compattare e rilanciare la coalizione di centro sinistra. Il duro e positivo lavoro di questi anni, diffuso in modo crescente nel territorio nazionale e nelle amministrazioni, e sancito dalla lista comune nelle elezioni politiche 2006 e dalla nascita di gruppi dell’Ulivo sia alla Camera che al Senato, rende ora possibile concretizzare sotto il simbolo dell’Ulivo la nascita del Partito Democratico.La Margherita ha realizzato e deve proseguire a rafforzare la preziosa integrazione tra culture, ... [segue]

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Mozione primo firmatario Arturo Parisi

Ulivisti per il Partito democratico
PREMESSA. LA MARGHERITA PER L’ULIVO
La Margherita che nei suoi atti costitutivi è finalizzata e qualificata dal suo riferimento all’Ulivo, è stata pensata sin dalla sua fondazione come laboratorio e anticipazione del Partito Democratico; chiederle di mettersi alla testa del processo costituente significa chiederle di corrispondere alla sua vocazione originaria e alla sua missione statutaria. L’impegno a inverare e a dare svolgimento al progetto dell’Ulivo significa quindi domandarle coerenza con sé stessa. Nel processo costituente del Partito Democratico sono essenziali il contributo e il protagonismo di una Margherita così.
1. UN GRANDE PROGETTO
1.1 UNA SOCIETA' PIU' APERTA E PIU' LIBERA
In troppi campi l'Italia è una società chiusa. Chiusa alla mobilità sociale, al ricambio [... segue]



LA RIFLESSIONE

Pd, Un nuovo luogo d'incontro tra laici e cattolici
di Marco Monari
È tra i primi doveri della politica il confronto con i temi che costituiscono l’anima della società, i suoi valori, le sfide della scienza, il pluralismo e la democrazia.
Esiste una questione cattolica? Come si sta insieme essendo diversi per cultura, religioni, etnie, ecc? La Chiesa e il mondo cattolico in Italia hanno incontrato la democrazia nel ‘900, contribuendo alla Resistenza e alla Costituzione e alla vita  democratica del Paese, e ancor prima (mi riferisco alle prime organizzazioni sociali e cooperative) ad affrontare in Italia la questione sociale: dalla questione operaia del papa Leone XIII a quella della pace di Giovanni XXIII fino al magistero di Giovanni Paolo II e B ... [segue]

Pd, nasca dall'ascolto delle aspirazioni dei territori
di Pietro Aceto
Le culture di riferimento del Partito Democratico devono integrarsi, non annullarsi, nell’ottica di una ‘riserva di risorse’ a disposizione di tutto il partito. Con questo voglio affermare che il Pd non potrà mai essere un partito socialista, bensì un partito democratico, riformatore e progressista che può sicuramente collaborare con il partito socialista europeo.
Il Partito Democratico, per essere un vero partito, deve rispondere ad alcuni requisiti fondamentali. In primo luogo il Pd non può nascere dall’alto, la cosiddetta ‘fusione a freddo’, però non può neanche nascere a livello di ‘moto spontaneo di popolo’ perché mancherebbero le strutture di partecipazioni atte a garantire u [... segue]

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Quell’equivoca eterogeneità del Ppe e del Pse
di Paolo Barbi
Uno degli ostacoli – forse il maggiore – sulla via che dovrebbe portare al Partito Democratico è quello che si suol chiamare la “collocazione europea”. E come si è messo finora il dibattito, sembra ostacolo insuperabile. I d.s. considerano impossibile uscire dal PSE e la Margherita considera impossibile entrarvi. D’altronde anche il tentativo della Margherita di crearsi una nuova collocazione al di fuori del PPE (e del PSE) col progetto del PDE non ha portato ai risultati sperati: il PDE è così debole da indurre i suoi eletti nel Parlamento Europeo a inserirsi nel Gruppo dell’ALDE (l’Associazione d [... segue]



LIBRERIA

Con il libro La grande bugia (Sperling & Kupfer 2006 - pagine 469, 18 euro ) di Giampaolo Pansa, continua il lungo racconto, iniziato dal giornalista nel 2002 con "I figli dell'Aquila" e proseguito con "Il sangue dei vinti" e "Sconosciuto 1945". nel testo si trovano  nuove testimonianze emerse dal mondo dei fascisti sconfitti. Ma il cuore del libro è un altro, ed è rivolto all'oggi. C'è il diario delle esperienze di Pansa come autore di ricerche sulla guerra interna nonché la ricostruzione di vicende accadute e spesso non raccontate.

 Bruno Vespa racconta nel volume L'Italia spezzata (Mondadori, novembre 2006 – pagine 447, euro 18) di un Paese oggi spaccato a metà. Nelle elezioni il 9 aprile 2006 - dopo anni di elezioni e di sondaggi nettamente favorevoli al centrosinistra, il centrodestra è riuscito a rimontare lo svantaggio. Chi abita le due Italie che si sono affrontate in nome di valori completamente diversi? Perchè soltanto nel 1948 e, in parte, nel 1976 e 1994, lo scontro tra gli opposti schieramenti è stato così duro? Fino a che punto il nuovo governo sarà condizionato dalla sinistra radicale? E' stata unicamente la paura delle nuove tasse a mettere in difficoltà l'Unione? Il libro aiuta a comprendere meglio dove stia andando l'Italia, divisa a metà tra il Cavalier Berlusconi  e Professor Prodi. 

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 La tesi di  Marcello Veneziani nel volume Contro i barbari. La civiltà e i suoi nemici, interni ed esterno (Mondadori- collana Frecce, 2006 - pagine 163, euro 16), la civiltà occidentale , oggi, ha due nemici. Uno, esterno e aggressivo, è il fanatismo islamico. L'altro, interno e dissolutivo, è il degrado della società. Un pericolo vorrebbe annientarci, l'altro vorrebbe consegnarci al Niente. Da una parte orde di fanatici, dall'altra "incivili di ritorno" in preda al piacere di dissolvere. Per salvare la civiltà non basta però indicare un nemico assoluto o, al contrario, negare che esso esista, bisogna piuttosto "riconoscere in positivo" delle nostre radici e della nostra storia. [... segue]


 


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by euchia