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NewsLetter N° 24/Settembre 2008
A cura dell'Associazione "I Popolari"


LIEVITO

Nel pomeriggio di martedì 10 settembre è scomparso a Bologna, a 87 anni, il sociologo Achille Ardigò. E' stato a lungo professore ordinario di sociologia all'universita' di Bologna e dal 1983 al 1985 presidente dell'Associazione italiana di sociologia. Cattolico, e' stato uno degli intellettuali di maggiore spicco della Dc di
Moro. Ha avuto una lunga esperienza amministrativa, iniziata con Dossetti nel consiglio comunale di Bologna.

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IL RICORDO
Se ne è andato l’ultimo Dossettiano
di Paolo Giuliani
Achille Ardigò ci ha lasciati e la legge della vita ha chiuso una prodigiosa esistenza cui il Signore aveva donato una straordinaria intelligenza e sensibilità che solo in parte attenuavano le difficoltà fisiche così evidenti.Arriva a Bologna dal Friuli, ove era nato nel 1921, molto giovane e in tempo per partecipare alla Resistenza che gli consente di scrivere, fatto noto a pochi, la più completa e veritiera cronaca dell’eccidio di Marzabotto compiuto su quel Monte Sole che gli rimarrà per sempre nel cuore. Il resoconto appare su “La Punta” giornale clandestino dei partigiani cattolici il cui esponente principale era Angelo Salizzoni.L’incontro più importante della Sua vita avviene con Giuseppe Dossetti alla fine degli anni quaranta ed è con Dossetti che compie quel capolavoro ancora attualissimo rappresentato dal “Libro Bianco” su Bologna che racchiude il programma amministrativo per le elezioni del 1956 .In quella occasione, che ha come regista l’Arcivescovo della città Card Lercaro, i cattolici regalano, da posizione di minoranza, a tutta la società bolognese le linee di lavoro, i ragionamenti più stimolanti per dare a Bologna una prospettiva di rinnovamento.Sarà una sconfitta nei numeri e il P.C.I: continuerà a governare, ma quel “Libro” diventerà patrimonio di tutti e sarà la vittoria delle idee. Ardigò lavorerà intensamente sulla proposta più significativa e rappresentata dalla realizzazione del decentramento amministrativo.Nascono i quartieri e quella intuizione diventerà, nel tempo, una Legge dello Stato.Sono gli anni del Concilio Vaticano II° e i cattolici bolognesi respirano quel clima essendo Lercaro e Dosssetti protagonisti di quella stagione, un clima ove si impongono nomi come “dialogo”, “bene comune”, “impegno con gli uomini di buona volontà per costruire la città terrena”.Del Concilio diceva “..è la grande stagione della nostra vita gravida di enormi energie spirituali.Ci investì come un fiume in piena..” Nelle parrocchie si parla dell’avvio del decentramento cittadino e Ardigò si spende come pochi per illustrare il valore di quello che sta per nascere.Avviene, così, un processo di formazione politica e conseguente impegno da pochi ricordato: un flusso, non piccolo, di personale, per lo più giovane, parte dalle Parrocchie per dare vita alle “commissioni” che affiancheranno i Consigli di quartiere nei diversi settori amministrativi.E’ una scuola di politica sul campo che non avrà ripetizioni.Ardigò aveva doti di anticipatore e anche quando si stacca dal Consiglio Comunale esprime al massimo, anche in altri campi, le sue capacità innovative.E’ con Nino Andreatta fra i fondatori della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università dove si ritaglia il ruolo di animatore dei corsi di Sociologia.Ma riesce ad avviare processi di rinnovamento in ambiti che potrebbero apparire lontani anni luce dalla sua personalità.Chiamato, agli inizi degli anni novanta, a reggere, come Commissario, l’Istituto Ortopedico Rizzoli fa subito capire come sia fondamentale  tenere alto il primato dell’interesse del malato anche limitando quei “poteri forti” che saranno sempre al centro del sui ragionamentiNello stesso periodo fa partire un’altra delle sue intuizioni profetiche come è stato ed è il Centro Unificato di Prenotazione di tutte le prestazioni sanitarie,reso possibile in diversi punti di attività medica e nelle Farmacie: le moderne tecniche telematiche al servizio dei cittadini e della trasparenza.I suoi apporti scientifici muovono da una particolare concezione della sociologia incentrata sul valore della persona.Scrive su “la Stratificazione sociale”; “Società e salute”; “ Famiglia e solidarietà e nuovo welfare”Negli ultimi anni seguiva la politica con distacco anche se spesso ricordava che se il cittadino si è s [... segue]


 


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