NewsLetter N° 2/Settembre 2006 A cura dell'Associazione "I Popolari"
LIEVITO
Nessuno resti indietro nel cammino Chianciano, Orvieto, Roma e ancora Orvieto. Il dibattito sul nuovo partito, il partito democratico, sta entrando in una fase importante. Nella discussione – rigorosa e prospettica – sta prendendo forma il “come” dovrà essere il nuovo partito ed anche, in una certa misura, il “quando” . Appare evidente, però, che tra le diverse sensibilità politiche dei “soci fondatori”, partiti ma non solo, restano distanze e differenze significative sia per quanto riguarda i punti di partenza che per l'approdo. Ma le distanze e le differenze, oggi più di ieri, sono sul tavolo e ben scoperte. Anche per questo i convegni e i seminari di queste settimane ci consegnano l’onere e l'onore di lavorare sui contenuti con maggior impegno e ci indicano le strade da non percorre affinché nessuno resti indietro nel cammino. Occorrerà quindi tempo, prudenza, rispetto delle diverse culture di appartenza e soprattutto nessuna ansia organizzativista affinché il Partito democratico diventi adulto.
-------------------------------------------------------- Info Sul sito www.ipopolari.com al link "Speciale Chianciano" sono già disponibili gli interventi di apertura del convegno del 29-30 settembre e 1 ottobre di Pierluigi Castagnetti e Pietro Scoppola. La prossima settima saranno messi in linea file audio degli interventi e successivamente le trascrizioni. ----------------------------------------------------------
IL PUNTO
Verso il nuovo partito /1 di Dario Franceschini Uno dei timori più forti nei confronti della prospettiva del partito democratico sembra essere quello della perdita di identità politica e culturale dei cattolici democratici. Io ritengo invece che la costituzione del nuovo soggetto unitario rappresenti una opportunità. L’occasione per dare nuova linfa ad una storia, per far sì che non venga vissuta in maniera museale e meramente commemorativa. l’identità cattolico-democratica, quella che gli elettori devono immediatamente riconoscere, oggi si fonda, più che su incrollabili assunti ideologici, sui programmi e sulle cose che si fanno, sulle decisioni concrete che incidono nella vita delle persone. L’elaborazione chiara di nostre proposte è il modo migliore di ... [segue]
Verso il nuovo partito /2 di Giuseppe Fioroni La riflessione che sta prendendo corpo in questi mesi nell’area cattolico-democratica mi pare di grande interesse e attualità. E credo anche possa essere feconda di risultati per la politica italiana, a partire dalla nascita di un soggetto politico nuovo, il Partito democratico, capace tanto più di rilanciare il ruolo della politica e di una linea riformista quanto più avrà basi solide e fondamenta ben piantate nelle culture che hanno dato vita e consistenza alla Repubblica ed alla sua Costituzione. Mi sembra che da qui occorra partire soprattutto in questi tempi in cui si avverte la diffusione, non tanto “innocente”, dell’idea che ai cattolici che decidono di spendere i propri “talenti” sul complesso ma
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LA RIFLESSIONE
Prima di tutto una nuova legge elettorale di Rosy Bindi Vorrei chiarire il mio silenzio sul dibattito intorno al Partito democratico dell'ultimo periodo. Non sono intervenuta perché anch’io ho trovato alquanto strumentale la discussione che lascia intravedere una prospettiva piena di rischi, due dei quali macroscopici. Innanzitutto, c’è il rischio che venga partorita una nuova esperienza politica assolutamente oligarchica. Lo dico non perché voglia fare del movimentismo, ma perché vedo il tentativo di assicurare perennità ad una certa classe dirigente ... [segue]
Non tradiamo la nostra storia di Gerardo Bianco Dopo cinque anni circa di silenzio l' "Associazione i Popolari", nata dalla costola del congelato, ma non disciolto, PPI, ha indetto a Chianciano, per fine settembre, un convegno per discutere del costituendo Partito democratico. Se c'era un filo di speranza che si verificasse un'occasione per u
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Un progetto proiettato nel futuro di Paola Binetti In questi primi mesi della XV legislatura uno dei temi dominanti del dibattito politico è stato quello del Partito Democratico. Se ne è parlato con toni e accenti diversi in piccoli gruppi e in convegni più numerosi, in interviste rilasciate sulla grande stampa, ma anche nei salotti, al bar, nella mensa, nelle sedi del partito e nei corridoi istituzionali. A voce alta e in modo più sommesso, ne hanno parlato i l
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LIBRERIA
“La solitudine dell'Occidente” (Rizzoli, 216 pagine, 17 euro) è l’ultimo libro di Khaled Fouad Allam. Si tratta di una appassionata analisi del malessere che pervade i complessi rapporti tra Islam e Occidente. A cinque anni dalla svolta epocale dell'11 settembre - che così drammaticamente ha modificato la reciproca percezione tra occidentali ed islamici - Fouad Allam fa il punto sullo “status quaestionis” scavando in profondità, identificando gli errori grammaticali di una comunicazione difettosa e individuando i fertili semi della comprensione e del mutuo rispetto.
Savino Pezzotta, con l’ausilio della giornalista Diletta Grella (prefazione di Walter Veltroni) si auto-racconta nel volume “L’orso e l’Agnello. Storia di un sindacalista” (Edizioni San Paolo, giugno 2006- pagine 142, euro 9). Pezzotta - dimessosi lo scorso aprile dall’incarico di segretario generale della Cisl -attraverso una accattivante autobiografia, realizza con un personale diario di viaggio negli ultimi sessant’anni della storia italiana: il mondo del lavoro, il concetto di potere come servizio, i primi anni in fabbrica nel tessile, la crisi degli anni ’70, la segreteria generale della Cisl di Bergamo nell’87.
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Giulio Santagata e Lelio Alfonso raccontano dieci anni di Ulivo verso il partito democratico. Il volume “La Fabbrica del programma” (Donzelli editore, 2006 - 141 pagine euro 12,50) racconta il nuovo partito come un “oggettio” che ha già una lunga storia alle spalle. Essa coincide con i dieci anni dell'Ulivo, dal 1996 al 2006. A volerla raccontare, basta seguire il filo rosso che tiene insieme un gruppo di persone accomunate da una forte volontà di innovazione politica: dal modo di fare campagna elettorale alle scelte comunicative, alla volontà di coinvolgere i cittadini in forme di democrazia partecipativa. Insieme con Romano Prodi e Arturo Parisi, Giulio Santagata è stato uno dei protagonisti di questa vicenda.
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Nel Volume “Potere e antipotere” (Fazi editore, 2006 – 153 pagine , euro 13) Achille Occhetto analizza i meccanismi e il simbolismo del potere, dalla figura del leader al problema del consociativismo, facendo il punto sulle vicende politiche degli ultimi anni: la crisi delle forze di opposizione in Italia, il terrorismo internazionale, la questione dei diritti universali. Nel corso dell'analisi affiorano ricordi personali, sempre inscindibilmente legati alla vita politica del Paese e alle sorti della sinistra. Il testo lancia una critica radicale alle attuali modalità di gestione del potere, non sfociando in una posizione nichilista o anarchica ma ridisegnando concretamente il progetto di una leadership di sinistra capace di garantire un governo "illuminato".
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