Cerca


  Home
  News
  Speciale Chianciano
  Posta
  Mappa Sito
  Contattaci
 
 

 

 

 
NewsLetter N° 16/Ottobre 2007
A cura dell'Associazione "I Popolari"


LIEVITO

In ricordo di Scoppola /1
"Un grande maestro ci ha lasciati"
Volevamo dedicare questo numero all'avvio dei lavori della Costituente del Pd e continuare a diffondere documenti, commenti ed idee come abbiamo fatto da più di un anno. Ma al momento di andare on line con il numero di ottobre di Fermentinews, Pietro Scoppola, per noi (come per molti altri) un grande maestro, ci ha lasciati.
Così dedichiamo a Piestro Scoppola gran parte questo numero pubblicando un intervento di Pierluigi Castagnetti che ne ricorda la figura e le opere. A seguire riproponiamo i contribuiti che lo stesso Scoppola ha fornito in occasione dei convegni di Chianciano (29 settembre 2006) e di Orvieto (6 ottobre 2006). Interventi importanti che hanno accompagnato e motivato i cattolici democratici a contribuire fattivamente e con convinzione al Partito Democratico.
Un modo, forse non straordinario ma sincero, per ringraziarlo.
La redazione

---------------------------------------

In ricordo di Scoppola /2
"Un intellettuale raffinato e coraggioso"

di Pierluigi Castagnetti

Pietro Scoppola ci ha lasciato, e già ci sentiamo più soli, impreparati, quasi smarriti.
Se ne è andato ieri notte, con lo stile discreto e la serenità che lo distinguevano. Il vuoto della sua scomparsa sarà difficilmente colmabile per tutta una generazione di storici, per gli studiosi futuri e per i cattolici democratici impegnati in politica. La sua immensa conoscenza della storia del nostro paese, dei suoi protagonisti, delle sue vicende più importanti vivranno nella nostra memoria attraverso i suoi volumi e il suo impegno personale di intellettuale raffinato e coraggioso. Per capire una figura tanto importante e significativa non si [... segue]

Le ragioni del partito democratico 
di Pietro Scoppola (Orvieto 6 ottobre 2006)
Sono grato a Romano Prodi per avermi chiesto di aprire questo seminario.
I. Nella sua lettera di invito Prodi indica chiaramente le ragioni che ispirano la proposta di dar vita a un partito democratico: caduti i motivi che in una lunga stagione storica hanno diviso le forze democratiche e riformatrici, occorre, in un sistema bipolare “trasparente e moderno”, dar vita a un soggetto capace di raccogliere la domanda di unità e di cambiamento che sale dal Paese. L’obiettivo è quello di condurre in porto “quel processo politico che dopo anni di sforzi ed esperimenti, ha portato, anche attraverso le primarie del 16 ottobre 2005, alla decisione di proporre la lista unitaria del [... segue]

I popolari e il partito democratico
di Pietro Scoppola (Chianciano 29 settembre 2006)
Obiettivi e confini del nostro incontro mi sembrano chiaramente definiti, non ostante, o forse grazie, anche alle polemiche di questi giorni.
E’ esclusa in partenza l’ipotesi di una ricostituzione del centro intorno ad un forte nucleo di ispirazione cattolica. Esclusa perché da un lato storicamente superata dal punto di vista ecclesiale (anche se vi sono nostalgie ecclesiastiche), dall’altro incompatibile con una democrazia dell’alternanza, ancora incerta, ma ormai radicata nella mentalità degli elettori e che si sta affermando sempre più su scala europea.L’ipotesi è quella di una forte ed ampia aggregazione che in una democrazia bipolare rappresenti il polo del r [... segue]



IL PUNTO

Pd, al via i lavori della Costituente
Nella mattinata di sabato 27 ottobre nell'avverinistico polo fieristico Rho-Pero (Milano) si terrà la prima riunione dell’Assemblea Costituente del Partito Democratico. L'appuntamento cade a due settimane dalle elezioni primarie (a cui hanno partecipato oltre 3,5 milioni di cittadini) che hanno suggellato la leadership di Walter Veltroni alla guida del partito nuovo.
Il Partito nuovo, proprio dall'appuntamento di Milano, dovrà definirsi da un punto di vista formale: a questo lavoreranno tre commissioni con il compito, rispettivamente, di stendere lo statuto, il manifesto-programma e il codice etico.
La Costituente del Pd dovrà stabilire: quale forma organizzativa avrà il partito e quali regole interne lo reggeranno; come si potrà vivere il partito (e nel partito) nel rispetto delle plurali identità di cui ciascuno è portatore; come si collocherà nel panorama italiano ed internazionale; come si selezionerà la classe dirigente; il livello di continuità e discontinuità con il passato. Dalla qualità delle risposte a queste domande dipenderà la differenza tra ciò che sono stati i partiti lasciati alle spalle e ciò che sarà in futuro il partito nuovo.



LA RIFLESSIONE

Il Pd e le prospettive future
di Guido Bodrato
Dopo le primarie del 14 ottobre Veltroni “vola” nei sondaggi, ma il Partito democratico continua a non superare la soglia del 28 per cento dei consensi. Se cade il governo, Prodi trascinerà con se la maggioranza di centrosinistra, ed elezioni anticipate riporterebbero Berlusconi a Palazzo Chigi. Queste previsioni – ha scritto Scalfari - hanno indotto Il Corriere della Sera ad aggiustare il tiro sul governo Prodi, che negli stessi giorni era meno criticato dalla Piazza Rossa di quanto non lo sia stato il leader del Pd. Ma non è prevedibile quale sarà l’effetto della manifestazione promossa il 20 ottobre dal Manifesto e da Liberazione sull’iter parlamentare del protocollo per il welfare, anche perché la rissa tra Mastella e Di Pietro ha reso irrespirabile l’aria nel centrosinistra. Quasi tutti gli osservatori sono convinti che la maggioranza si stia sfarinando, ma non tutti ritengono che le elezioni siano inevitabili. “Fino a prova contraria, c’è ancora la Costituzione”, ha scritto Paolo Franchi su Il Riformista: il Presidente Napolitano potr ... [segue]



LIBRERIA

L’evoluzione e i passaggi principali del percorso di costruzione del Partito democratico, dalla realizzazione del Manifesto del nuovo partito fino alle scadenze congressuali dei Democratici di Sinistra e della Margherita dell’aprile 2007. Sono questi i contenuti del volume - a cura di Gianni Boselli e Mattia Morandi - I cattolici democratici e il nuovo e il nuovo partito. Da Chianciano al manifesto del Pd (Diabasis - collana I muri bianchi, 352 pagine, euro18, 2007)  .
Il libro nasce dalla consapevolezza che oggi un moderno partito riformista non possa ignorare la domanda di senso, di valori, dunque di nuovo umanesimo, che viene posta alla politica. E a tale domanda proprio la tradizione culturale cattolicodemocratica, insieme ad altre, ha molto da dire. Il contributo dei cattolici democratici e popolari al processo di costruzione del partito nuovo viene analizzato attraverso relazioni, interventi, articoli, come un tessuto che trova via via la sua vivace composizione unitaria, nella dissolvenza incrociata da una storia ad un’altra, senza perdere i fili delle diverse culture di provenienza.


 


Fermenti   

Via del Gesù, 55
- 00186 - Roma
Tel: 06.69923206    Fax: 06.6793354    E-mail: fermenti@fermentinews.it
by euchia